CAROVANA DELLA PACE
Il coraggio della pace
L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli.
Un cammino dal lavoro alla speranza
Una valanga di pace che attraversa l’Italia per rimettere in moto una coscienza collettiva. È con questa immagine che il presidente nazionale delle ACLI, Emiliano Manfredonia, ha presentato la Carovana della Pace “Peace at Work – L’Italia del lavoro costruisce la pace”, il grande viaggio itinerante che da settembre a dicembre toccherà circa 60 città italiane, da Palermo a Milano, con un’ultima tappa simbolica a Strasburgo.
L’iniziativa porterà il suo messaggio nei luoghi della quotidianità – scuole, fabbriche, cantieri, cooperative, ospedali e università – per affermare con forza che pace e lavoro sono due diritti inseparabili e due pilastri di una stessa idea di società.
La Carovana nasce per contrastare la logica secondo cui “la guerra fa bene all’economia” e per rilanciare l’idea che il lavoro è la vera infrastruttura della pace. Non un sogno astratto, ma un processo concreto fatto di giustizia sociale, dignità, disarmo e partecipazione.
“La pace – ha ricordato Manfredonia – non è un lusso ma l’unica soluzione praticabile. Non vogliamo assistere in silenzio ai genocidi e alle guerre che devastano il mondo: la Carovana è una scelta politica e culturale per mettere al centro lavoro, dignità e comunità. La pace o è di tutti o non è”.
La Carovana della Pace è dunque un cammino collettivo che non si limita a denunciare la guerra, ma semina speranza, relazioni e una diplomazia nuova, dal basso. Perché, come la democrazia, anche la pace nasce dai legami e si costruisce insieme.