“La casa che cura tra assistenza domiciliare e adeguamento abitativo”. Riparte da qui il progetto “Sostegno fragilità anziani, una rete di prossimità”, ovvero il “Pronto Badante” della Val d’Era e dell’Alta Val di Cecina, servizio di sostegno promosso dalla Regione Toscana rivolto alla persona anziana nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità, a livello territoriale guidato dalla Società della Salute e coordinato dal Patronato Acli di Pisa (insieme ad una rete i partner che include l’Uisp, le associazioni Aima di Firenze ed Esculapio della Pubblica Assistenza, la Misericordia di Pontedera e Ponsacco, l’Auser e le cooperative Spes, Idealcoop, Il Cammino e Mi.Se, oltre alle Acli provinciali di Pisa e al Nucleo Acli “Giovanni Gronchi” di Pontedera).
Riparte da un convegno che mette al centro la casa come luogo e spazio di cura. L’appuntamento è per martedì 30 giugno alle 18, al Centro pastorale “Le Mantellate” di Pontedera (Piazza Caduti Divisione Acqui Cefalonia e Corfù, 19). Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Pontedera, e presidente della SdS di Alta Val di Cecina-Val d’era Matteo Franconi, del presidente delle Acli provinciali di Pisa e Lucca Andrea Valente e del segretario provinciale della Federazione anziani pensionati delle Acli Alberto Macerata, interverranno il segretario nazionale di Acli in Famiglia Simone Bellezza (da remoto), la coordinatrice sociale della SdS Alta Valdicecina-Valdera Barbara Tognotti, il coordinatore di Pronto Badante per Alta Val di Cecina e Val d’Era Paolo Martinelli, il presidente di Casainsieme Renato Lemmi e Viola Ridolfi della cooperativa sociale “Il Girasole”. Modera il direttore del patronato Acli di Pisa e Lucca Simone Fulghesu.
“Supporto fragilità anziani è un servizio che, in Val d’Era e Alta Val di Cecina, gestiamo ormai da dieci anni e costituisce una tessera fondamentale del mosaico di interventi che abbiamo messo in campo da molto tempo per aiutare le famiglie a gestire correttamente il rapporto di lavoro e, allo stesso tempo, favorire l’emersione del lavoro sommerso e ridurre i rischi di contenzioso – spiega Fulghesu-. Con questo convegno mettiamo l’accento sulla importanza di offrire alle famiglie giusti spazi di orientamento ai servizi aiutandole in situazioni di urgenza. Per un’adeguata assistenza domiciliare è inoltre essenziale interrogarsi sull’adeguatezza delle abitazione e sugli strumenti innovativi disponibili”