Case di Comunità: firmato l’accordo con i medici di famiglia

Con la fine di Giugno la nuova struttura della Sanità territoriale dovrebbe essere pronta; cioè tutte le Case di Comunità devono essere attive ed a disposizione dei cittadini, pena la restituzione dei fondi PNRR.

Nei mesi scorsi anche noi abbiamo dato notizia dell’inaugurazione della Casa di Comunità di Vecchiano, la prima dell’area pisana. Dopo questa altre aperture sono seguite: Marina di Pisa, Cascina, Pisa. Proprio oggi apre anche la struttura di Crespina e Lorenzana. Rimane ancora fuori San Giuliano Terme, anche se i servizi sanitari di base sono garantiti dall’attuale Distretto. Molto probabilmente entro il mese tutti le strutture saranno terminate e consegnate.

Tutto bene quindi? Non proprio, perché per poter essere pienamente funzionanti queste strutture richiedono del personale, infermieristico e medico. Per “riempire” le Case di Comunità il ministro Schillaci aveva presentato una riforma dei medici di famiglia impegnandoli per contratto a dedicare parte del loro tempo a queste nuove strutture. La proposta, appoggiata anche dalle regioni, è stata fortemente criticata dalle categorie dei medici di medicina generale ed il governo ha deciso di affossarla ai primi di Giugno, proprio alla scadenza del PNRR.

Fortunatamente tra governo, regioni e sindacati le discussioni sono continuate ed oggi è stato finalmente concluso un accordo in cui i medici di famiglia saranno formalmente  presenti nelle Case di Comunità. Per approfondire la notizia vai al link: www.ansa.it/canale_saluteebenessere/schillaci-sui-medici-famiglia-in-case-comunita

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