Importanti novità per contribuenti e cittadini: la definizione agevolata riguarda anche IMU, TARI e multe, previa adesione dei Comuni
Si amplia il perimetro della cosiddetta rottamazione quinquies, la misura di definizione agevolata dei debiti fiscali che, alla luce delle recenti modifiche normative introdotte con il decreto fiscale, potrà interessare anche tributi locali e sanzioni amministrative.
La novità rappresenta un’opportunità significativa per i contribuenti che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria, beneficiando di condizioni agevolate.
Ambito di applicazione
La nuova disciplina prevede l’estensione della rottamazione ai seguenti debiti:
• carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per conto dei Comuni
• tributi locali, tra cui IMU e TARI, relativi al periodo compreso tra il 2000 e il 2023
• sanzioni amministrative, incluse le multe stradali
Per quanto riguarda le sanzioni per violazioni del Codice della strada, la definizione agevolata consente l’eliminazione degli interessi e delle maggiorazioni, mentre resta dovuto l’importo della sanzione principale.
Adesione subordinata alle decisioni comunali
L’accesso alla misura non è automatico. La possibilità di beneficiare della rottamazione dipende infatti da una specifica deliberazione dei singoli Comuni.
Le amministrazioni locali dovranno esprimersi entro il 30 giugno 2026. Solo a seguito dell’eventuale adesione sarà possibile per i contribuenti verificare i carichi definibili e accedere alla procedura.
Tempistiche previste
In caso di adesione da parte del Comune, il calendario operativo sarà il seguente:
• 15 settembre 2026: messa a disposizione dei debiti rottamabili
• dal 16 settembre al 31 ottobre 2026: presentazione delle domande
• entro il 31 dicembre 2026: comunicazione degli importi dovuti
• 31 gennaio 2027: termine per il pagamento in unica soluzione
Modalità di pagamento
I contribuenti potranno scegliere tra:
• pagamento in un’unica soluzione
• rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali (pari a circa 9 anni)
Sulle rate è previsto un tasso di interesse annuo del 3%, con una tolleranza di 5 giorni rispetto alle scadenze.
Valutazione della convenienza
La convenienza dell’adesione varia in funzione della tipologia del debito:
• risulta generalmente elevata per i tributi gravati da interessi e sanzioni
• è più contenuta nel caso delle multe, per le quali permane l’importo originario
Si raccomanda pertanto una valutazione puntuale e personalizzata della propria posizione.
Il supporto del CAF ACLI offre assistenza qualificata ai cittadini per:
• verificare l’adesione del proprio Comune
• analizzare le cartelle esattoriali presenti
• valutare la convenienza dell’adesione
• gestire la procedura di presentazione della domanda
È possibile prenotare un appuntamento presso la sede ACLI più vicina, dove si verrà assistiti passo dopo passo nella procedura (servizio a pagamento a partire da € 40,00).